venerdì 11 maggio 2012

Hunger

Non so cosa scrivere. Non faccio che scrivere un rigo e cancellarlo, scrivere un rigo e cancellarlo. Stasera va così, non riesco a mettere insieme tre parole. A questo punto non mi resta che essere breve: andate a vedere Hunger. Tenete d'occhio i lavori di Steve McQueen, in generale. Lo so che è sempre roba pesa, di quella che colpisce allo stomaco... Però è vero cinema, e come tale merita attenzione.

sabato 5 maggio 2012

To Rome with love

Un film piccolo piccolo. Una sola trovata geniale, molti momenti fiacchi, diverse citazioni francamente poco riuscite (Alec Baldwin non lega neppure le scarpe all' Hunmphrey Bogart del mitico Provaci ancora Sam e anche l'episodio ispirato a Lo Sceicco Bianco di Fellini lascia assai a desiderare). Doppiaggio pessimo, semplicemente da vergognarsi. Che dire... un genio assoluto come Woody Allen dovrebbe evitare di fare film tanto per passare il tempo. Se un artista mediocre fa un'opera mediocre non muore nessuno. Invece se un genio qualche volta si abbassa alla mediocrità, in quel caso la delusione è totale, disarmante. Nessuno può accettare la mediocrità da Woody, è questa la sua più grande sfiga. 

venerdì 20 aprile 2012

Diaz

Un film crudo, asciutto, che non indottrina. Sicuramente imperfetto ma da vedere.
Come una puntura di plasil quando vomiti modello indemoniato: fa male ma serve.

lunedì 16 aprile 2012

Piccole bugie tra amici

La versione francese di Immaturi: i luoghi comuni sui trentacinquenni in crisi sono pressoché identici, ma il tutto è ricoperto da una patina di intellettualismo tipicamente francofono.
Il cast funziona e alcune scene fanno obiettivamente sorridere; nel complesso però il film risulta piuttosto superficiale, incapace di approfondire i temi che veramente contano. Anche laddove il regista vorrebbe essere cinico e crudele verso i suoi personaggi, e quindi verso lo spettatore, finisce per compiacere tutti, senza avere il coraggio di lasciare un segno.
Vedibile, ma scarsamente significativo.

sabato 7 aprile 2012

Marigold Hotel

Commedia britannica piuttosto inconsueta, che strizza decisamente l'occhio agli over-sessanta, risultando però piacevole per tutte le generazioni.
Tanto per cambiare, quando si parla di inglesi, il cast è superbo. Tra Judi Dench e Maggie Smith non si riesce a stabilire quale sia la più grande. Sono due mostri, c'è poco da fare.

giovedì 5 aprile 2012

Quasi amici

Ho un rapporto un po' conflittuale col cinema francese e forse con la cultura francese in genere. Tutto ciò che riguarda la Francia tende a apparirmi spocchioso, spesso noioso e soprattutto molto distante. Per farla breve, io certi aspetti dei francesi proprio non li capisco. 
Se guardo un film britannico o irlandese so perfettamente che con grande probabilità ne rimarrò soddisfatta. Se guardo un film francese sono invece molto più dubbiosa. Detto questo... Quasi amici mi è piaciuto. Non posso dire mi abbia entusiasmato, ma l'ho trovato senza dubbio un film delicato, divertente, fortunatamente mai retorico. Non lo nego, avrei apprezzato se avesse approfondito maggiormente le differenze sociali tra i due protagonisti, invece che soffermarsi solo sull'aspetto "condizione fisica"... però nella vita non si può avere tutto, talvolta bisogna sapersi accontentare. 

venerdì 23 marzo 2012

Hysteria

In questo periodo sto vedendo molti film, e devo dire che in genere ne rimango sempre piuttosto soddisfatta. Quello di ieri sera non fa eccezione. Hysteria, commedia di produzione franco-britannico-tedesca, racconta le vicende che, alla fine del 1800, hanno portato all'invenzione del vibratore. Il film di Tanya Wexler riesce a trattare un tema di per se stesso "spinto", e in certo qual modo ancora oggi un po' tabù, con un tocco lieve e mai volgare. Non è da tutti riuscire in una simile impresa.
Piacevole, ideale per passare novanta minuti in relax.


lunedì 19 marzo 2012

Shame: se cercate l'eros siete fuori strada

La macchina da presa è immobile. Il corpo nudo, straordinario nel suo plasticismo, del tedesco Michael Fassbender, cammina davanti allo sguardo di noi spettatori, lungo un corridoio circolare, dall'aspetto alquanto minimal. Si sente un messaggio dalla segreteria. Qualcuno lo cerca ma lui non risponde, continua a camminare in cerchio.
E' un camminare a vuoto quello del trentenne Brandon,  un camminare senza meta e senza scopo.
Un po' come la porsche nel circuito deserto di Somewhere, straordinario emblema del vuoto di senso che permea il film della Coppola, anche in questa sequenza iniziale si può scorgere una sorta di dichiarazione di intenti da parte del regista Steve McQueen. Diciamo pure che ci vuole poco per comprendere dove il film voglia andare a parare: l'affascinante Brandon è un criceto nella ruota. Cammina cammina ma resta sempre lì, imprigionato nelle sua gabbia. Una gabbia fatta di ossessioni, perversioni, momenti di autentica umiliazione.
Brandon fa sesso continuamente ma senza trarne alcun piacere: è un sesso sofferto, masturbatorio, consumato nella fretta e nell'abiezione. Più che un gioioso film sul sesso e quindi sulla vita, Shame è un drammatico film sulla solitudine, sulla morte.
Un film di grande impatto emotivo, che con lucidità e compostezza riesce a sconvolgere chi lo guarda, grazie a immagini di grande tensione drammatica. McQueen non fa alcuno sconto ai suoi spettatori, non tenta neppure un momento di compiacerli, non rinuncia mai al suo sguardo oggettivo e violento.
All'uscita dalla sala si può essere soddisfatti (io lo sono stata molto) o delusi, ma certamente non ci si può astenere da qualche commento.

venerdì 16 marzo 2012

The Artist

Elegante esercizio di stile. Il grande pregio di questo film, al di là dell'indubbia abilità tecnica del regista, è che non si prende troppo sul serio. Visione piacevolissima. 

giovedì 15 marzo 2012

Hugo Cabret

Un film che fa sognare: intenso, poetico, emozionante. Un bell'omaggio alla settima arte. Grazie Martin Scorsese! 

P.S.: premesso che in generale trovo il 3d abbastanza superfluo, in questo film tale tecncologia ha anche un suo certo perché.

martedì 6 marzo 2012

Paradiso amaro

Paradiso amaro, film lievemente scolastico, ma per fortuna non molto retorico, riesce a strappare qualche risata pur trattando un tema drammatico. Insomma, tutto sommato si vede con piacere. George Clooney, come sempre, è un interprete di rara bravura.

giovedì 23 febbraio 2012

In time

Per come è interessante il soggetto, questo film poteva essere un capolavoro... Invece è un film mediocre. Senza dubbio vedibile (io mi aspettavo peggio), ma pur sempre mediocre.

martedì 21 febbraio 2012

Le amiche della sposa

E' da un po' che ho visto questo film a nolo. E' da un po' che pensavo di commentarlo. Poi, non so bene perché, non l'ho mai fatto. Ieri sera, vedendo questo video (dal diciannovesimo minuto in poi, per l'esattezza), mi è tornata la voglia di parlarne.
Credo in effetti che Frusciante abbia ragione: Le amiche della sposa è una commedia molto ben fatta e interpretata. Un perfetto esempio di cavolata di qualità, insomma.
La vicenda racconta di un gruppo di amiche in contesa per le attenzioni della sposa che dà appunto il titolo al film. Per essere un film dove la presenza maschile è pressoché inesistente, colpisce la totale mancanza di buonismo e la capacità di ironizzare con leggerezza, ma senza mai scadere nella più becera volgarità, sull'universo femminile (nei suoi lati più assurdi e talvolta deprecabili).
Una commedia divertente, insomma, con un ritmo sostenuto, un cast azzeccato e uno stile senza dubbio originale.

lunedì 20 febbraio 2012

Tra una chiacchiera e un'altra...

Reazioni tipiche delle persone quando racconto loro che sto scrivendo una tesi sull'uso del primo piano nella cinematografia muta di Alfred Hitchcock:
  1. "Bello!, sembra interessante... ma scusa, Hitchcock ha fatto anche film muti? Non lo sapevo" 
  2. "Cavolo, bello... ma l'hai scelto tu l'argomento?"
  3. "Dai, ma che bello!... Ma scusa, ora che ci penso... cosa vuol dire uso del primo piano? Uso del primo piano in che senso?" 
  4. "Bello, sembra interessante, ma quindi Hitchcock ha fatto anche film muti? Non lo sapevo... Certo che argomento strano... lo hai scelto tu? E poi scusami tanto... ma che vuol dire uso del primo piano? Ma primo piano in che senso?"

domenica 5 febbraio 2012

Beginners

Beginners è un film che bisbiglia: incentrato decisamente sulle emozioni e sulle atmosfere, più che sulla linearità della narrazione, il film di Mike Mills descrive con grande efficacia, senza mai sfociare nel retorico o nel melodrammatico, quanto possa spaventare la felicità.
Un film teneramente emozionante, con un Ewan McGregor francamente al di sopra delle aspettative. Unico consiglio: se avete modo guardatevelo in solitudine, e possibilmente in lingua originale. Ne vale senza dubbio la pena.